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Natura

Questa zona umida di importanza internazionale, si sviluppa attorno al tratto del fiume Tevere, alla confluenza e lungo il corso del torrente Farfa, e al “Lago di Nazzano” di origine artificiale.

Questo scrigno di biodiversità testimonia un’integrazione positiva tra intervento umano (la diga) e natura, creando un habitat eccezionalmente ricco di vita.

La presenza di habitat prioritari come la foresta a galleria di salici e pioppi, centinaia di specie di uccelli acquatici e un’infinità di animali di importanza conservazionistica, lo rende un paradiso per l’osservazione naturalistica, la ricerca scientifica e per una piacevole passeggiata nella natura.

Paesaggi e habitat

Il cuore della Riserva è l’acqua : il Tevere, il torrente Farfa e il bacino artificiale hanno generato ambienti diversi e complementari che convivono in armonia.

Un mosaico di paludi e stagni dove l’acqua riflette il cielo e ospita una ricchissima avifauna.

Lungo le sponde crescono salici, pioppi e ontani che offrono rifugio e ombra, creando corridoi verdi che accompagnano il fiume.

Nell’interno, lecci, querce e carpini si alternano a radure fiorite abitate da farfalle e insetti impollinatori.

Uno degli ambienti più rari in Italia, percorribile grazie a una suggestiva passerella sospesa tra terra ed acqua.

Ogni habitat è un ecosistema a sé, capace di raccontare la storia naturale del Tevere e dei suoi equilibri.

Flora

Tra i canneti spiccano specie come la Tifa e la Cannuccia di palude, mentre lungo i sentieri fioriscono gigli di palude e orchidee selvatiche.
I boschi ripariali regalano ombra e frescura con salici e pioppi che si specchiano nelle acque, custodi silenziosi del paesaggio fluviale.
In primavera i prati si colorano di fioriture spontanee e piante aromatiche che attirano api e farfalle, contribuendo all’equilibrio ecologico.

Fauna

La Riserva è un paradiso per gli uccelli acquatici: aironi, cormorani, svassi, anatre, e rapaci come il falco pescatore e il nibbio bruno.
Dal 2008 è presente una grande garzaia che ospita centinaia di individui, tra le più importanti del Lazio.
Accanto all’avifauna, vivono mammiferi come volpi, istrici, cinghiali, gatto selvatico e, più recentemente, il lupo.
Tra i rettili e gli anfibi si segnalano la testuggine palustre, la salamandrina dagli occhiali, la natrice dal collare e il tritone crestato.
I corsi d’acqua ospitano una fauna ittica ancora parzialmente integra: nel Farfa si trovano specie autoctone come il ghiozzo di ruscello e la lampreda, mentre nel Tevere sono presenti anche specie alloctone, testimonianza del continuo adattamento dell’ambiente fluviale.