SITO UFFICALE DELLA RISERVA NATURALE REGIONALE NAZZANO TEVERE-FARFA - PRIMO PARCO DEL LAZIO

Sito ufficiale della Riserva Naturale Regionale Nazzano Tevere-FarfaSiamo la prima area protetta regionale del Lazio, istituita nel 1979 (legge regionale 4 aprile 1979,  n.21) ai sensi della Convenzione di Ramsar (Iran-1971).
Tuteliamo un'estesa zona umida creata dall'uomo. Si tratta infatti del cosiddetto "lago di Nazzano", formatosi successivamente alla realizzazione di una diga sul Tevere (1953-1955) nel suo medio corso, a valle dell'omonimo paese. A distanza di oltre mezzo secolo, la vegetazione si è adattata alle mutate condizioni ambientali e il regime di protezione ha consentito a questo ambiente di rimanere integro. Oggi rappresentiamo uno dei siti più interessanti dell'Italia centrale per il birdwatching e l'osservazione dell' affascinante e poco conosciuto mondo della palude. La Riserva Naturale è SIC (Sito di Interesse Comunitario) e ZPS (Zona a Protezione Speciale) ai sensi delle direttive Habitat 92/43/CEE e Uccelli 2009/147/CE (che ha aggiornato la precedente Direttiva 79/409/CEE) ed è inserita nel sistema europeo di Rete Natura 2000 (regione biogeografica mediterranea). La Riserva è liberamente accessibile tutti i giorni dall'alba al tramonto, nel rispetto delle norme di comportamento che regolano la fruizione dell'Area Protetta. Sentieri natura e capanni di osservazione lungo le sponde del Tevere svelano la vita acquatica della Riserva, il Museo del Fiume aiuta a capire l'ecosistema di questo ambiente; le aree attrezzate permettono di trascorrere una giornata a contatto con la natura; i Battelli "Airone" e "Martin Pescatore" consentono ai turisti di ammirare l'area protetta attraverso un'emozionante "Tour" e non mancano attrazioni storiche e culturali legate ai Comuni di Nazzano, Torrita Tiberina e Montopoli di Sabina. La connotazione generale del territorio della Riserva è fortemente caratterizzata dalla presenza del Tevere. Le aree golenali (terreni invasi dalle acque in periodi di piena), le ripe e soprattutto i meandri che il fiume disegna, costituiscono una vera e propria unità di paesaggio. Le anse che si susseguono sono elementi in continua evoluzione, in quanto, attraverso l’erosione laterale della sponda esterna (sponda concava) di ogni curva, dove la velocità dell'acqua...

è massima, e la sedimentazione sulla sponda interna (sponda convessa), dove la velocità è minima, la loro posizione subisce spostamenti laterali nel tempo, tanto che possono essere considerate come elementi “vivi” del territorio.

Dettaglio della foce del Farfa nella zona integrale della Riserva

Veduta panoramica della zona integrale della Riserva

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